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Il Premio FURLA per l'Arte è curato e ideato da Chiara Bertola con la consulenza di Giacinto Di Pietrantonio, Angela Vettese (fino alla Quinta edizione), e Gianfranco Maraniello (a partire dalla Sesta edizione).
Nato nel 2000, è stato concepito per documentare, valorizzare e sostenere gli artisti emergenti che vivono e lavorano sul nostro territorio, con l'obiettivo specifico di fornire una panoramica esaustiva del fare contemporaneo in Italia, laddove la carenza di strutture votate alla promozione e alla maturazione del fare artistico è un divario colmabile solo con molto impegno e molto lavoro.
Gli artisti presenti in ogni edizione rappresentano la molteplicità dei linguaggi dell'arte contemporanea: video, fotografia, pittura, installazioni, performances, scultura.
Il premio è stato concepito esclusivamente ad invito, in modo che la rosa dei concorrenti sia frutto di una selezione vasta ma di qualità. L'assegnazione finale del premio si articola secondo diverse fasi.
Per ogni edizione l’immagine grafica del Premio viene affidata ad un artista di fama internazionale che ne diventa una sorta di ‘padrino’.
Il Premio, organizzato dalla Fondazione Querini Stampalia e da FURLA, dalla Quinta edizione 2005 si avvale di un altro partner istituzionale, la Galleria d’Arte Moderna di Bologna. E’ questo l'esempio di come la vocazione per la cultura possa essere un costruttivo trait-d'union fra le istituzioni culturali e un'azienda che sostiene fermamente l'arte e la cultura.
Per ogni edizione un catalogo bilingue documenta tutte le fasi del Premio: i dibattiti che hanno portato alle varie selezioni e alla proclamazione del vincitore, le opere in mostra e le interviste ai cinque finalisti, le schede corredate dalle immagini e i curricula di tutti gli artisti partecipanti.
Diviene in questo modo una mappa della situazione artistica italiana e costituisce un importante veicolo di comunicazione per gli operatori italiani e stranieri.
Dall’edizione 2005 il premio è diventato biennale, per garantire, grazie a una diluizione nel tempo dei processi di selezione, valutazioni e scelte più approfondite e criticamente accurate.
Sempre da questa edizione il numero degli artisti invitati è stato ridotto a trenta (erano cinquanta nelle precedenti edizioni) e il numero dei segnalatori a cinque (erano dieci nelle precedenti edizioni).
I materiali inviati per la selezione degli artisti, confluiscono nell’Archivio Giovani Artisti di Viafarini, che da anni opera per dare visibilità ai migliori artisti emergenti in Italia.
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Cinque critici italiani, incaricati di svolgere un’accurata ricognizione su tutto il territorio nazionale, segnalano sei artisti ciascuno.
Una prima giuria di critici, curatori, e artisti seleziona cinque finalisti tra i trenta artisti invitati, sulla base dei materiali informativi raccolti. Novità introdotta a partire dall‘edizione 2005 è la presenza, in questa giuria nazionale, di un giurato straniero, al fine di poter garantire criteri di giudizio il più possibile distaccati e rigorosi.
La Galleria d’Arte Moderna di Bologna ospita la mostra dei cinque finalisti nella sede espositiva di Villa Delle Rose.
Una seconda giuria internazionale assegna il premio a uno dei cinque artisti finalisti sulla base del giudizio espresso sulle opere esposte e sui materiali inviati.
A partire dall’edizione 2007 si è deciso di trasformare il premio in denaro nella possibilità, per il vincitore, di trascorrere un periodo di tempo in una residenza per artisti presso un importante Museo d’arte contemporanea europeo.
Completa il premio una mostra personale del vincitore allestita, l’anno successivo, negli spazi della Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Dall’edizione 2007 il vincitore del Premio dona un’opera (a sua scelta) al nuovo Museo di Arte Moderna di Bologna, il MAMbo. Nelle precedenti edizioni l’opera era donata a FURLA, per la realizzazione di una collezione d'arte contemporanea FURLA per l'Arte.
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Dalla quinta edizione 2005, il Premio FURLA per l'arte ha cadenza biennale.
Per visualizzare il comunicato stampa si può scaricare il pdf
Comunicato Stampa Biennalità (testo pdf 52 Kb)
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