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Furla 2009

The Spirit in any condition does not burn

Progetto grafico di: Michelangelo Pistoletto


Esposizione progetti finalisti: dal 23 al 26 gennaio 2009
Sede: Arte Fiera Bologna
Premiazione: sabato 24 gennaio 2009 ore 18.00 nell’ambito di Arte Fiera 2009
Tavola rotonda: “7. Premio Furla 2009: progettare per un artista”: sabato 24 gennaio 2009 ore 15.00 nell’ambito di Arte Fiera 2009, Bologna
Curatrice e ideatrice del premio: Chiara Bertola
Comitato scientifico: Chiara Bertola; Giacinto Di Pietrantonio; Walter Guadagnini; Gianfranco Maraniello; Pierluigi Sacco
Le 5 coppie di curatori selezionatori: Laura Barreca e Pelin Uran; Caroline Corbetta e Daniel Birnbaum; Francesco Manacorda e Raimundas Malasauskas; Alessandro Rabottini e Yilmaz Dziewior; Andrea Viliani e Chus Martinez

Progetto grafico di: Marina Abramovic
"The Spirit in any condition does not burn"

La madrina della settima edizione del Premio Furla è Marina Abramovic.
L’artista a braccia levate davanti al salto di una cascata e una scritta tesa in verticale lungo la colonna d’acqua, “The spirit in any condition does not burn”, è l’immagine guida scelta dalla Abramovic per il Premio Furla 2009.
A questo proposito Marina Abramovic spiega: “Ci sono due ordini di significato: il primo si riferisce al danno, al male e se tu sei come l'acqua niente può danneggiarti: tutto passa attraverso di te ma tu non assorbi niente proprio perchè tu sei transitorio. Noi siamo degli esseri transitori su questo pianeta, e questo è il significato positivo. Il secondo significato è che la guerra e la violenza portano le persone dentro il vuoto spirituale e questo in senso negativo”. Marina imprime su quella cascata, forza che rischia di travolgere tutto e creare il vuoto spirituale, le parole The Spirit in any condition does not burn, la frase / titolo che ha formulato per il Premio Furla 2009. L'essere umano, se lo persegue con l'esercizio, può diventare come l'acqua e dall'acqua trarre la forza di trasformazione dell'energia da negativa in positiva.
Le frase incisa sulla striscia verticale della cascata, però, mette in evidenza anche un'altra verità, che risulta pregnante soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Ricorda che quando lo spirito esiste e arde difficilmente le avversità della vita riescono a consumarlo o a distruggerlo. Anzi, esso si alimenta e diventa sempre più forte come l'acqua che scende rapida dalle rocce e produce energia. È in questa direzione che l'artista invita tutti noi a proseguire, alimentando e attingendo alle riserve spirituali interiori più che a quelle esteriori e materiali. Sovrapponendo le parole della frase The Spirit in any condition does not burn alla forza dirompente dell'acqua, Marina Abramovic abilmente ha fatto graficamente e visivamente “precipitare” le parole nella cascata. Le parole si ergono, anche visivamente, come una colonna e una forza che può essere contrapposta a quella delle avversità, e che non rischia di estinguersi né di esaurirsi. Viene da aggiungere, cogliendo la potenza della natura in quell'immagine, che proprio da essa l'uomo può trarre la forza e l'energia spirituale che gli sono più che mai necessari.

Comunicato stampa (PDF)

I 5 finalisti:

  1. Giorgio Andreotta
  2. Meris Angioletti
  3. Giulia Piscitelli
  4. Alberto Tadiello
  5. Ian Tweedy


Le 5 coppie di curatori selezionatori:
Laura Barreca e Pelin Uran
Caroline Corbetta e Daniel Birnbaum
Francesco Manacorda e Raimundas Malasauskas
Alessandro Rabottini e Yilmaz Dziewior
Andrea Viliani e Chus Martinez


Giuria Internazionale:
Marina Abramovic
Alessio Antoniolli
Zdenka Badovinac
Roberto Daolio
Hans Ulrich Obrist



Catalogo:
Ed. Charta, Milano

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