Fondazione Querini Stampalia - Onlus
Opera di Adrian Paci

Home to go, 2002
Scultura in polvere di marmo e resina, 160x100x70 cm
Fotografie montate su alluminio, 150x150 cm
Courtesy Galleria Francesca Kaufmann, Milano


Adrian Paci
Nato a Shkoder (Albania) nel 1969.
Vive e lavora a Milano.

È un artista che impiega vari mezzi della tradizione e dell’avanguardia come la pittura, la scultura, la fotografia, il video, installazione in cui la forza poetica del ricordo e della distanza agiscono nel ridefinire l’identità dell’individuo e di un popolo messa a rischio dai processi migratori in atto in questo nuovo millennio. Difatti, le sue opere sono sempre una riflessione sui temi della casa, dei vincoli affettivi, intesi sia come valori della vita privata, che della sfera pubblica.
Nel far questo egli non esita a mettere in scena ciò che sta fra immaginazione e realtà come le scene dipinte del suo matrimonio, o le immagini video della sua bambina che racconta delle favole inventate o che canta qui da noi canzoni del suo paese con i parenti che stanno nella terra d’origine, o ancora foto e sculture in cui l’artista si ritrae come un moderno titano, una tartaruga, un angelo che porta sulle spalle il tetto rovesciato di una casa, creando così una delle immagini più significative, simboliche e sintetiche dei processi migratori attivati dal postcomunismo e dalla globalizzazione.