 Il progetto dell’artista americana di origine tedesca Kiki Smith consiste in una personale riflessione sulla casa veneziana.Traendo ispirazione dalla ricca collezione di ritratti di Longhi, Canova, Bellini e altri artisti presente nelle collezioni del Museo della Fondazione, Kiki Smith ha cucito insieme frammenti di una struggente storia domestica. Riprendendo elementi caratteristici della dimora nobiliare veneziana dipinti, mobili, specchi e ispirandosi alle tradizioni estetiche americane, a partire dall’epoca coloniale, attraverso gli anni Venti e gli anni Trenta fino al presente, l’artista ha creato una nuova narrazione capace di mettere in luce l’intraprendenza di un bricolage casalingo.
In un gioco di continui richiami, mimando e imitando diversi elementi presenti nella collezione, Kiki Smith dipana la sua personale e apparentemente disordinata storia di nostalgia di una vita domestica, un habitat tessuto a mano in cui è possibile udire l’eco di tempi e luoghi del passato, in cui si può rintracciare il fascino dell’insonnia, di disordine e di decorativo squallore, di storie di vita precaria e di occupanti abusivi, di donne pensionanti e senza fissa dimora.
Il progetto è stato realizzato con il supporto della Galleria Pace Wildenstein di New York e la sponsorizzazione di Montblanc.
Catalogo: Kiki Smith. Homespun Tales. Storie di occupazione domestica. Edizioni Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2005
Testi di Chiara Bertola, Vincent Katz, Bianca Tarozzi
Comunicato Stampa (20Kb)
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