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Disegni e stampe


Disegni

La collezione di 34 disegni antichi della Fondazione Querini Stampalia fornisce un'immagine della cultura figurativa della Serenissima dal Cinquecento alla fine del Settecento, accostando i maggiori rappresentanti della pittura veneziana ad artisti veneti minori.
Il fondo, venduto da Giulia Sudarovich al nipote Giovanni Querini nel 1842, raccoglie opere anticamente attribuite alle scuole di Giovanni Bellini e di Tiziano, a Ludovico Carracci, a Jacopo Tintoretto e a Marco Ricci.

Degno di rilievo L'incoronazione di Carlo Magno di Gian Francesco Penni, già attribuito a Raffaello, del quale reca una nota autografa. Probabilmente è un abbozzo per l'affresco Incoronazione dell'imperatore, commissionato da Leone X per le stanze papali private, dove Raffaello dipinse il ciclo tratto dal Liber Pontificalis.
Realizzato a penna con inchiostro marrone, acquerellato a biacca, rappresenta l'incoronazione di Carlo Magno per mano di Leone III, nella notte di Natale dell'800.
La scena, resa attuale all'epoca del maestro attraverso elementi architettonici e abiti rinascimentali, ritrae Leone III con i tratti di Leone X, mentre Carlo Magno è rappresentato con le fattezze di Francesco I.

 La collezione di disegni si è recentemente arricchita grazie a donazioni private di disegni del secolo XX di artisti della generazione dei "capesarini" e al ritrovamento di un interessante nucleo di disegni di Carlo Scarpa che raccoglie progetti e schizzi per il restauro del piano terra di Palazzo Querini dei primi anni '60.



Stampe

La Fondazione conserva 2.634 stampe sciolte e circa 200 volumi ampiamente illustrati. Sono state riordinate e catalogate per la prima volta nel 1947 da Elena Bassi. Il fondo accorpa incisori veneti dal XV al XVIII secolo, tra cui è possibile annoverare Francesco Bartolozzi, Marco Pitteri, Francesco Del Pedro, Gianbattista Brustolon, i Sadeler, Stefano Della Bella, Francesco Novelli, Giovanni Volpato, i Giampiccoli, Francesco Zucchi e Gaetano Zompini.

Si tratta di una preziosa fonte di testi antichi ed epistolari, stampe toponomastiche, ritratti di personaggi illustri della vita politica e culturale dal Rinascimento all'Illuminismo, mentre le incisioni di scene di vita veneziana sono una testimonianza unica della società dell'epoca.

Sono conservati libri di raro pregio come la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, con le figure di Giambattista Piazzetta e, unico nel suo genere, il manoscritto sulle leggi dell'Arsenale Cuore veneto legale, ossia raccolta delle leggi dell'Arsenale, del 1703, con le incisioni premesse di Isabella Piccini e Angela Baroni. Numerosi anche i volumi di Vincenzo Coronelli e gli atlanti del sec. XVIII.

Una delle serie più interessanti a carattere ritrattistico è rappresentata dall'Iconografia Queriniana, che ritrae personaggi illustri della famiglia. Gran parte delle incisioni si riferiscono al Cardinale Angelo Maria Querini, Arcivescovo di Brescia, ma non mancano ritratti di altri membri della famiglia Querini, tra i quali quelli di Gerolamo (nell'immagine a destra) eseguito dal Cassana e di Andrea eseguito dal Bartolozzi.

per ingrandire

Gian Francesco Penni,
L'incoronazione di Carlo Magno,
secolo XVII






























per ingrandire il particolare

Francesco Bartolozzi,
Andrea Querini (part.), 1794


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