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Storia e descrizione del Fondo
Nel 2001 Renato Padoan ha donato alla Fondazione Querini Stampalia la collezione di oggetti d'arte raccolti nel tempo dai suoi genitori.
Il donatore è figlio dell'antiquario Romano proprietario del famoso negozio veneziano "Giuseppe Dominici", una delle mete più visitate da collezionisti e amatori d'arte di tutta una generazione di veneziani e stranieri.
La collezione è composta da porcellane, maioliche, argenti, bronzi, smalti, cristalli e vetri.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta degli oggetti in porcellana. La raccolta è costituita da una campionatura delle più importanti fabbriche italiane ed europee dei secoli XVIII e XIX, con un numero consistente di tazze e piattini.
Ampiamente rappresentato è il nucleo della manifattura di Meissen che comprende alcuni pezzi rari, come il gruppo plastico L'amante scoperto, di alto livello qualitativo.
Sempre di Meissen una raffinata tazza da caffè a scene policrome di caccia al cervo su fondo bianco con bordo e manico intrecciato filettati in oro, databile alla seconda metà del XVIII secolo.
Della manifattura di Sèvres un gobelet à anses étrusque e piattino con fondo bleu céleste, del 1793-1800. L'originalità della tazza dal profilo ovoide molto semplice sta nei manici, ispirati a quelli delle coppe o dei vasi antichi.
Tra le porcellane italiane del Settecento ben rappresentata è la produzione veneziana della manifattura Cozzi, con chicchere e tazzine, tutte marcate con l' ancora rosso ferro. Le accompagna una teiera globulare in porcellana bianca dalla caratteristica pasta di tonalità grigia e vetrina brillante (1765-70). I decori orientali con rami di pruno nei colori blu, rosso ferro e lumeggiature in oro, sono arricchiti da una doratura morbida e accurata di altissima qualità.
Alla Real Fabbrica Ferdinandea di Porcellane di Napoli appartiene una tazzina da caffè a forma di secchiello con piattino, marcati con le iniziali intrecciate FRF coronate in blu. Su una porcellana vitrea e traslucida dal colore bianco tendente all'avorio caratteristico della fase iniziale della fabbrica, delle contadine napoletane in costume popolare siedono su rocce artificiali con cestini di uova e ceste di panni (1780-85).
La raccolta comprende inoltre porcellane ottocentesche con esempi delle manifatture parigine dei fratelli Darte e di Dagoty, delle manifatture di Berlino e Gotha, della fabbrica Schlaggenwald e della manifattura di Vienna. Di Vienna è una deliziosa tazzina da caffè e piattino in porcellana blu Leithner di forma cilindrica, con manico dorato a tre angoli retti, dalle linee eleganti e sobrie proprie dello stile neoclassico, databile al 1804 circa.
Elegante esemplare dei vetri della donazione Padoan è un bicchiere di Boemia databile al 1730-40, a doppio vetro saldato con pittura interna raffigurante una scena colorata di caccia al cervo.
Alla donazione appartengono inoltre una quindicina di tabacchiere in smalto del Settecento, che insieme alle altre galanteries vanno ad arricchire le stanze del cinquecentesco palazzo Querini Stampalia.
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per ingrandire
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L'amante scoperto, manifattura di Meissen, inizio secolo XIX
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per ingrandire
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Teiera globulare, Venezia, manifattura Cozzi, 1765-70.
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Bibliografia Donazione Morandi Padoan
- Elisabetta Dal Carlo, Nuove porcellane al Museo Querini Stampalia: la collezione Ada Morandi Padoan e Romano Padoan, in Le porcellane dei Querini Stampalia, a cura di Elisabetta Dal Carlo, Venezia 2002, p. 117-126.
- Elisabetta Dal Carlo, La donazione Morandi Padoan alla Querini Stampalia di Venezia, "Ceramicantica", anno XII, n. 5 (126), giugno 2002, p. 34-43.
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