JACOPO PALMA IL VECCHIO
(Serinalta-Bergamo 1480 c. Venezia 1528)

RITRATTO DI PAOLA PRIULI QUERINI - 1527-28
Olio su tavola, cm. 88x72

Il ritratto, che ebbe le medesime vicende storico-documentarie del ritratto dello sposo Francesco,si presenta compiuto nello sfondo architettonico, nel volto, e in gran parte del busto, mentre le mani sono abbozzate con un colore di base come anche le maniche e parte dello scollo. E' identificabile nel ventunesimo quadro dell'inventario del 1528: "1 quaro di una dona retrada con fornimenti de nozera la qua depentura è scorzada e descolada con manege de razo zalo de circa brazi 1. Formalmente legato alla ritrattistica giorgionesca, il modello è vivificato sulla base degli esempi giovanili di Tiziano quali la cosiddetta "Schiavona" della National Gallery di Londra della quale richiama l'ampia stesura dei piani del busto. Il volto, finito anche negli ultimi tocchi, stacca dalle parti incompiute mostrando il grado di originalità raggiunto dal Palma nell'interpretare Tiziano attraverso i filtri di una nostalgia giorgionesca di cui è indice la sospensione dello sguardo timoroso e sfuggente.