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Allarchitetto Valeriano Pastor si devono alcuni importanti interventi alla Querini Stampalia, attuati nel periodo dal 1982 al 1997. Insieme allarchitetto Michelina Michelotto Pastor ha infatti realizzato una serie di opere di risanamento statico, riassetto di funzioni e servizi, di sistemazioni architettoniche di specifici elementi e, non ultimi, importanti allestimenti.
Collaboratore negli anni cinquanta di Carlo Scarpa (lautore della sistemazione del piano terra e del giardino della Fondazione), Pastor è responsabile di un articolato programma di ampliamento e ristrutturazione che parte da unipotesi di nuova distribuzione dei servizi daccoglienza al piano terra e arriva al terzo ed al quarto piano dove vengono collocati gli uffici amministrativi.
Il segno più evidente di questo lavoro è proprio il sistema di collegamento verticale, costruito ex novo sul sedime di una scala secondaria ottocentesca, che comprende, oltre alla scala in metallo con gradini in pietra artificiale prefabbricati, anche piccoli ambienti (bagni, fumoirs, depositi) che si affacciano su una cortesella del palazzo con volumi convessi che rimandano a figure nautiche.
In precedenza Pastor aveva realizzato anche una passerella di collegamento tra la biblioteca e il nuovo deposito librario, e un portone di metallo e legno nel giardino, che dialoga con laltra porta, scarpiana.
Opere di consolidamento e risanamento dallumidità hanno interessato il piano terra, mentre al secondo piano sono visibili puntuali interventi: una trave parete in legno lamellare lasciata a vista e delle travi rompitratta sempre in legno lamellare con appoggi in acciaio progettate insieme agli ingegneri Walter Gobetto e Franco Geron.
Nel 1987 inoltre, allestendo la mostra I Querini Stampalia. Un ritratto di famiglia nel Settecento veneziano Pastor ha curato il restauro manutentivo della Pinacoteca.
Se lallestimento citato innovava radicalmente la collocazione delle opere giocando su velari ed effetti di luce, nello stesso 1987 quello della mostra Cento vetri viene realizzato utilizzando leggerezza e trasparenza di grigliati metallici.
Come dice Pastor, alla base di ciascuno di questi interventi è la sua ricerca di un programma iconografico unitario: "In quanto partecipare alla costruzione di un programma figurativo, anche il più piccolo problema deve meritare una soluzione allaltezza di tutto".
Una mostra nel 1997, ha ripercorso tutti gli interventi di Pastor e Michelotto per la Querini Stampalia permettendo per la prima volta di apprezzare lunitarietà di concezione realizzazioni, progetti, interventi poi rimossi, studi,
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Scala B

Scala B

Porta sulla corte
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