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La Fondazione Querini Stampalia, che si propone come luogo di produzione culturale attraverso una riflessione attenta a cogliere le proposte più avanzate della cultura contemporanea, trova non solo nel patrimonio storico, ma nella stessa struttura del palazzo il riferimento fondamentale per le proprie attività.
In questa direzione vanno interpretati i restauri che, a partire dallintervento di Carlo Scarpa (1959-1963), si sono succeduti nel tempo.
Segno evidente dellopera di Valeriano Pastor, impegnato in Fondazione su più fronti dal 1982 al 1997, è il sistema di collegamento verticale che trova il proprio fulcro nella scala in metallo con gradini in pietra artificiale prefabbricati.
Spetta però al ticinese Mario Botta imporre un rinnovamento profondo della sede attraverso la riorganizzazione dellintero complesso. Il ruolo centrale è svolto dalla hall a piano terra, attorno a cui si aprono i servizi: atrio, biglietteria, guardaroba, bookshop, caffetteria, scala e ascensori, ai quali il progetto prevede si aggiunga un auditorium da centoventicinque posti.
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Mario Botta, Corte coperta

Valeriano Pastor, Scala B
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