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Vita e opere


  • 1906
    Nasce il 2 giugno a Venezia da Antonio Scarpa, maestro elementare, e Margherita Novello.

  • 1908
    Con la famiglia si trasferisce a Vicenza dove, dopo gli studi elementari, si iscrive alla scuola tecnica.

  • 1919
    In seguito alla morte della madre, la famiglia decide di fare ritorno a Venezia. Giovanissimo, viene ammesso alla reale Accademia di Belle Arti di Venezia.

  • 1920-30
    Frequenta ambienti culturalmente vivaci, e si lega ad artisti ed intellettuali tra cui Pino Ponti, Toni Lucarda, Carlo Maschietto, Gigetto Tito, Mario De Luigi, e con alcuni di loro collaborerà per anni.
    Lavora per i vetrai di Murano come consulente artistico.
    In questi anni entra in contatto anche con Lionello Venturi.

  • 1922
    Ancora studente inizia a svolgere attività professionale presso di studi di architettura, come quello dell’architetto Vincenzo Rinaldo e del professor Franco Pizzuto.

  • 1925-26
    Incaricato dalla ditta Maestri vetrai muranesi, segue la costruzione di alcuni edifici industriali ed il restauro del Palazzo Da Mula a Murano.

  • 1926
    In ottobre consegue il diploma di professore di disegno architettonico presso la reale Accademia di Belle Arti di Venezia.
    Appena diplomato inizia l’attività didattica presso l’Istituito superiore di architettura a Venezia.

  • 1929-32
    Risalgono a questi anni i primi lavori di interni, e la conoscenza di esponenti del mondo culturale ed artistico
    di Venezia, di Aldo Camerino, Vincenzo Caldarelli, Carlo Izzo, Giuseppe Ungaretti e Massimo Bontempelli.
    Nell’ambito della Biennale stringe rapporti di amicizia con Felice Casorati, Carlo Carrà, con Virgilio Guidi e soprattutto con Arturo Martini.

  • 1933
    Si dedica alla produzione di vetri d’arte con la vetreria muranese di Paolo Venini, attività che prosegue fino al 1947, per cui viene anche premiato.

  • 1934
    Sposa Onorina Lazzari, nipote dell’architetto Vincenzo Rinaldo.
    Conosce Josef Hoffman e incontra l’architetto Guido Pellizzari.

  • 1935
    Ha il suo primo incarico pubblico importante, il restauro di Ca’ Foscari, che dura fino al ’37.

  • 1937
    Allestisce la mostra dell’oreficeria veneziana, ospitata nella loggetta del Sansovino in piazza San Marco.
    Entra in contatto col gallerista Carlo Cardazzo, per cui curerà allestimenti negli anni successivi.

  • 1938
    Si lega con fraterna amicizia al poeta Giacomo Noventa.

  • 1942
    In occasione della Biennale del 1942, cura con Mario De Luigi l’allestimento della mostra delle sculture di Martini.

  • 1945
    Acquisisce un altro importante incarico veneziano: la sistemazione delle Gallerie dell’Accademia, che inizia in questo anno ma si protrae a lungo.

  • 1947
    Partecipa con Carlo Maschietto al concorso per il Piano Regolatore Generale del Lido di Venezia.

  • 1948
    Allestisce una mostra retrospettiva di Paul Klee per la XXIV Biennale di Venezia .

  • 1949
    Partecipa alla X Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, come Membro della giuria della sezione cortometraggio e documentario.
    Riceve la prima richiesta di intervento alla Fondazione Querini Stampalia: il direttore Manlio Dazzi lo incarica del progetto del giardino.

  • 1950
    Realizza il padiglione del libro ai giardini della Biennale.
    Presenta il primo progetto del giardino della Fondazione Querini Stampalia.

  • 1951
    Incontra a Venezia Frank Lloyd Wright, invitato per il conferimento della laurea honoris causa in architettura.

  • 1953
    Progetta villa Zoppas a Conegliano, ed allestisce a Messina la mostra “Antonello da Messina e il Quattrocento siciliano”.
  • 1954-56
    Restaura a Palermo il palazzo Abatellis.

  • 1954
    Viene chiamato a far parte della commissione tecnica del Ministero della Pubblica Istruzione per la sistemazione e l’allestimento delle Gallerie degli Uffizi a Firenze. Stringe rapporti di amicizia con Giovanni Michelucci e viene nominato membro dell’Accademia delle arti e del disegno di Firenze.

  • 1955
    Inizia il progetto per la sistemazione de La Partigiana, di Leoncillo Leoncilli a Venezia.
    Lavora all’ampliamento della Gipsoteca Canoviana a Possagno, in provincia di Treviso, fino al ’57.

  • 1956
    A Roma cura l’allestimento della mostra su Piet Mondrian, nella Galleria Nazionale di Arte Moderna.
    Il 22 dicembre 1956, riceve il premio nazionale Olivetti per l’architettura a Ca’ Rezzonico. Intraprende quest’anno il restauro e l’allestimento del Museo di Castelvecchio a Verona, che prosegue nei successivi quindici anni.

  • 1957
    Progetta un edificio per uffici a Catania, la ristrutturazione del negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia, villa Veritti a Udine, ed è incaricato dell’allestimento del padiglione del Venezuela ai giardini di Sant’Elena alla Biennale di Venezia.

  • 1958
    A Verona, allestisce la mostra “Da Altichiero a Pisanello”, nell’ala del museo di Castelvecchio da lui appena restaurata.
    Viene nominato Accademico residente, per la classe degli architetti, dall’Accademia di Belle Arti di Venezia.

  • 1959
    Il direttore della Querini Stampalia Giuseppe Mazzariol gli affida la sistemazione del piano terra del palazzo.

  • 1960
    Definisce il progetto del piano terra del palazzo Querini, che realizza nei due anni seguenti.

  • 1961
    Progetta il negozio Gavina di Bologna.

  • 1962
    In quest’anno si trasferisce da Venezia ad Asolo. A Roma riceve il premio nazionale IN-ARCH per il restauro del museo di Castelvecchio e la medaglia d’oro dal Ministero della pubblica istruzione.

  • 1963
    Il 26 giugno viene inaugurato l’intervento di Scarpa alla Querini Stampalia.

  • 1967
    Riceve a Roma il premio della Presidenza della Repubblica per l’architettura.
    È incaricato dell’allestimento della sezione “La Poesia” del padiglione italiano all’Expo ’67 di Montreal.

  • 1968
    Sistema il Monumento alla Partigiana di Augusto Murer, a Venezia.

  • 1969
    E’ l’anno delle importanti esposizioni all’estero: a Berkeley, in Califoria, i disegni di Erich Mendelsohn, e a Londra, affreschi fiorentini; progetta la tomba monumentale Brion a San Vito di Altivole, presso Asolo.

  • 1970
    Allestisce a Londra la mostra dell’opera di Giorgio Morandi. Viene nominato membro del Royal Britrish Institute of Design.

  • 1972
    Trasferisce la propria residenza a Vicenza e viene nominato direttore dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

  • 1973
    Progetta la sede centrale della Banca Popolare di Verona in piazza Nogara.
    Allestisce, con F. Rovetta la mostra "Le Corbusier purista e il progetto di Pessac" presso la Fondazione Querini Stampalia.

  • 1974
    Su invito del Royal Insitute of British Architects presenta le proprie opere alla Heinz Gallery di Londra. Viene nominato membro dell’Accademia Olimpica di Vicenza.

  • 1975
    A Parigi cura una mostra delle proprie opere presso l’Institut de l’ Environment; viene nominato membro onorario dalla Fondazione Pierre Chareau.
    Lavora al progetto di villa Ottolenghi a Bardolino.

  • 1976
    Viene nominato Accademico Nazionale di San Luca a Roma.

  • 1978
    L’Istituto Universitario di Architettura di Venezia gli conferisce la laurea honoris causa in architettura.
    Muore in Giappone, a Sendai, il 28 novembre.
    Le sue spoglie sono inumate nella tomba Brion, nel cimitero di San Vito di Altivole, in provincia di Treviso.


Bibliografia su Carlo Scarpa:

-Bibliografia-Carlo-Scarpa.
(testo pdf 36 Kb)







































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